La Modern Portfolio Theory

La Modern Portfolio Theory, una delle teorie di asset allocation di portafoglio più famose.
La relazione tra rischio e rendimento.

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Modern Portfolio Theory

Nella creazione e gestione di un portafoglio azionario bilanciato la cosiddetta “diversificazione” gioca un ruolo fondamentale. Può essere considerata una tecnica basilare, punto di partenza della creazione di un investimento in titoli azionari (e non solo).

Si può affermare che i primi obiettivi che si cercano di raggiungere attraverso un’adeguata diversificazione è prima di tutto la protezione del capitale investito, e come seconda cosa, la massimizzazione dei ritorni riducendo ai minimi termini i rischi.

Rischi che non potranno mai essere completamente eliminati perché sarà sempre presente il rischio sistematico (o di mercato).

Al giorno d’oggi, grazie alla globalizzazione dei mercati decennio dopo decennio sempre più diffusa, è possibile creare portafogli altamente diversificati e molto ampi anche come numero di titoli detenuti.

Le possibilità di diversificazione sono molteplici e molto diverse fra di loro. Infatti gli investitori, dai grandi hedge fund ai retail solitamente partono da una prima suddivisione, che come passaggio successivo porterà ad una scrematura e selezione accurata dei titoli.

Questa suddivisione può essere così impostata:

  • geografica, selezionando diverse aree globali come Usa, Europa, Asia e tutte le sottozone;
  • settoriale, in base allo scenario economico scegliere quale area produttiva ha più possibilità di performare meglio rispetto ad altri;
  • per capitalizzazione, decidendo di investire solamente in società ad alta capitalizzazione o nelle cosiddette “small cap”;
  • growth vs value, esponendosi maggiormente su aziende a forte crescita futura o su aziende con revenue costanti e business model già consolidati;

Questi possono essere considerati solamente alcuni dei punti principali da dove gli operatori di mercato partono per decidere poi come distribuire le allocazioni di portafoglio.

La Modern Portfolio Theory (MPT)

La teoria moderna di portafoglio, introdotta dall’economista americano Harry Markowitz, considerato uno dei padri dell’economia finanziaria, ha introdotto la possibilità per gli investitori di massimizzare/ottimizzare i rendimenti attesi sulla base di un determinato grado di rischio.

Infatti per questa teoria un elevato grado di rischio porterebbe ad un rendimento più elevato. Sarebbe possibile infatti creare una cosiddetta “frontiera efficiente” che darebbe il massimo rendimento per un livello di rischio calcolato.

La teoria

La teoria sostiene quindi che è possibile selezionare dei titoli che, combinati assieme, possano minimizzare il rischio e massimizzare i profitti.

Questo è dovuto principalmente alla loro decorrelazione (ne abbiamo parlato nell’ultimo post del nostro blog), quindi i titoli detenuti in portafoglio non devono essere perfettamente correlati tra di loro, mentre sono molto importanti 2 fattori da considerare: il rendimento atteso e il rischio.

Per calcolare il rendimento atteso si dovrà effettuare la somma ponderata dei rendimenti attesi di ogni singolo titolo detenuto. Ad esempio avendo in portafoglio 4 titoli con rendimenti attesi di 4%, 3%, 8% e 10%, il calcolo da svolgere sarà:

(4%*25%)+(3%*25%)+(8%*25%)+(10%*25%)=6,25%

Per calcolare invece il rischio si dovrà considerare gli scostamenti di ogni titolo e la correlazione che intercorre tra ognuno di loro.

La Frontiera Efficiente



E’ la rappresentazione grafica della Teoria del Portafoglio.

Questo grafico ha lo scopo di mostrare una linea demarcata, ovvero la frontiera appunto dove si inseriscono i portafogli che rispettano i parametri ideali.

Questa iperbole raccoglie tutti i portafogli ritenuti più idonei.

Per Markowitz non è conveniente cercare investimenti su portafogli che non rientrano in questa curva. 

La frontiera efficiente è composta dai portafogli posti lunga una curva (ovvero la frontiera), che per un dato rendimento hanno minor rischio e per un determinato grado di rischio hanno maggior rendimento.

La MPT presuppone che gli investitori siano avversi al rischio, il che significa che dati due portafogli che offrono lo stesso rendimento atteso, essi preferiranno quello meno rischioso. 

Pertanto, assumeranno un rischio maggiore solo se compensati da rendimenti attesi più elevati.

In questo caso però un investitore può trarre vantaggio dalla diversificazione di portafoglio per minimizzare il rischio di investimento.

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