Strategia di trading Trend Follow

Le fondamenta delle strategie di trend follow, tra le più usate all'interno dei trading system automatici. Quali sono gli indicatori per questa strategia?

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A differenza delle strategie “contrarians”, che prevedono l’inversione del prezzo sulle resistenze e sui supporti, le trend follow cercano di trarre vantaggio dalla rottura di queste aree di prezzo, per la continuazione della tendenza.

Questo avviene perché nelle aree di resistenza/supporto dove la domanda di compratori e venditori rimane alta, tale da rompere questi livelli, facendo di fatto proseguire il trend.

contrarians cercano quindi un’inversione di prezzo su resistenze o supporti, mentre i trend followers operano invece su una rottura del prezzo a rialzo o a ribasso, seguendo il trend.

I trend followers spesso non si affidano all’analisi tecnica perché secondo loro un grafico in tendenza garantisce più probabilità di continuazione del trend, “seguendo la corrente”

La gestione del rischio all’interno di un sistema di trend follow gioca poi un ruolo fondamentale, perché spesso una strategia ben attuata può risolvere piccole perdite precedenti, solamente con un operazione.

Identificare un trend

Il fattore numero uno per la strategia trend follow è quella di identificare la presenza di una forza di una tendenza sul grafico, che sia di breve, medio o lungo termine.

La determinazione del trend può essere effettuata attraverso strutture di prezzo (massimi e minimi crescenti per un uptrend e massimi e minimi descrescenti per un downtrend) oppure grazie a indicatori quali:

  • medie mobili
  • bande di Bollinger
  • canali di Donchian
  • indicatori di momentum
Esempio di uptrend, con massimi e minimi crescenti.

Trading di Breakout

Questa tipologia di strategia trend follow si applica alla rottura di supporti o resistenze statiche, traendo vantaggio dai momenti di congestione del prezzo, come durante la formazione di particolari figure quali i rettangoli o i triangoli di continuazione.

Entrando alla creazione di nuovi massimi o minimi il momentum risulta più forte e l’obiettivo è quello di cavalcare il trend fino alla sua conclusione.

I limiti di questa strategia sono la possibilità di ricevere una striscia negativa di stop loss, durante le false rotture o ritracciamenti a sfavore, ragion per cui è fondamentale settare lo stop loss ad una buona distanza.

L’entrata ideale per i trader che operano sui breakout è ovviamente ad inizio trend e quindi cercano di identificare i mercati in fase di trading range e pronti a fare una rottura della lateralizzazione.

Swing trading

La strategia è molto simile a quella di breakout, ma solamente che coloro che la attuano non cercano l’entrata alla rottura di livelli statici, ma si affidano ai punti di swing (ritracciamento) del prezzo.

L’entrata non avviene quindi quando il momentum è forte, ma al contrario quando si indebolisce, per ricercare un nuovo movimento a favore del trend principale.

Esempio di swing trading su un canale ribassista, con massimi e minimi minori.

Come con le strategie di breakout, anche lo swing trading può essere effettuato su tutti i timeframe, dall’intraday al lungo termine.

L’importanza delle medie mobili

La medie mobili sono gli indicatori di trend più popolari nel trading perchè sono molto facili da utilizzare e segnalano bene il trend.

Le medie mobili andrebbero settate con periodi che rappresentino il timeframe di riferimento

Per esempio, medie mobili giornaliere a breve periodo molto utilizzate sono la 10 (a due settimane) e la 20 o 21 (mensile).

Le medie mobili intraday andrebbero settate per rilevare un prezzo medio giornaliero; ad esempio per il Forex, che è aperto H24, su un grafico H1, la 24 periodi potrebbe essere quella che fornisce i segnali più corretti, mentre per l’azionario la 8 o 10 periodi sono sicuramente le più adatte ( in quanto un giorno di contrattazioni dura in media 8 ore).

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